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Tuttotrasporti - N° 238 MARZO 2002 |
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EFFEDI
E SCAM
L'UNIONE FA LA FORZA
Accordo tra i due costruttori di automezzi compatti a trazione integrale.
L'obiettivo è di ampliare la gamma.
La Effedi, azienda palermitana costruttrice del noto "Gasolone",
ha acquisito recentemente il 50% della Scam di Varese. Una mossa
strategica che consente alla prima di ampliare la gamma verso
portate più elevate, passando dalle attuali proposte
di 2,8 e 3,5 tonnellate di peso totale al limite delle 6,5 tonnellate.
In cambio, la Scam potrà sfruttare la rete distributiva
e di assistenza della Effedi.
A quest'ultima spetta pure la direzione commerciale di entrambi i
marchi, che sarà curata dalla sede di Anzola Emilia (BO), mentre
la produzione Scam rimarrà nell'attuale fabbrica varesina.
Il segmento di riferimento è quello dei super specializzati,
ovvero dei veicoli di dimensioni compatte e a trazione integrale. |
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L'ALLEANZA PUNTA a espandere
la presenza dei due marchi anche all'estero, soprattutto nel
nord Europa, con effetto di traino reciproco per le due tipologie
di veicoli. Il "Gasolone" è già ben
affermato al di fuori dei confini nazionali, tant'è che
il 12% della produzione è destinata all'export. I paesi
più ricettivi sono Francia, Spagna, Portogallo, Svizzera,
Austria, Slovenia e Repubblica Ceca; ma con i veicoli della
Scam si guarda a mercati potenzialmente più ricchi, cioè
l'Europa centrale e la Scandinavia.
L'andare
a vendere "in casa" dei grandi costruttori non è
un atto di presunzione tutta italiana, quanto un frutto della
consapevolezza che, per nicchie di mercato intorno agli 800-1000
pezzi, i grossi nomi del settore non hanno sufficienti ritorni
economici (ne sa qualcosa la Mercedes-Benz, che ha dovuto "svendere"
gli Unimog della serie "UX"). Per realizzare tali
piani di espansione, Effedi conta di incrementare la produzione
di Scam dalle 75 unità dello scorso anno - che
collocavano l'azienda in posizione intermedia tra Bucher e
Bonetti -
ad almeno 160 pezzi per il 2002 (lo stesso ordine di grandezza
della Bremach), con un fatturato che dovrebbe verosimilmente
raddoppiare i 2 milioni di Euro del 2001. |
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VA RICORDATO che
la Scam, a differenza di Effedi, non costruisce in proprio,
ma assembla parti fornite da terzi: Fiat per la cabina, Iveco
per il motore, ZF per i cambi e Carraro per i ponti.
In ogni caso si tratta di componentistica di alto livello, che
colloca i veicoli "SM" e "SMT" in posizione
intermedia tra un costoso Unimog e un 4x4 derivato di serie:
un segmento potenzialmente interessante, quindi, dal punto vista
commerciale.
Parallelamente la Effedi sarà impegnata a confermare
gli ottimi risultati ottenuti l'anno scorso: 930 veicoli (di
cui 80 elettrici) contro i 695 dell'esercizio precedente.
Nel 2001 i numeri sono lievitati grazie a grosse commesse; quest'anno
si spera di consolidarli, mettendo in conto un leggero calo
dei mezzi destinati all'igiene urbana, bilanciato però
da un pari incremento degli "Elettrone" (la variante
a trazione elettrica del "Gasolone").
Proprio in questa direzione vanno molti degli sforzi progettuali
dell'azienda.
Nel caso dell'elettrico, per esempio, si tende a vendere non
solo il veicolo, bensì un pacchetto completo di servizi,
con un contratto di gestione della flotta e di manutenzione
della durata di almeno 2 anni. Per i mezzi tradizionali a gasolio,
invece, da qualche tempo va diffondendosi, soprattutto in Francia,
la formula del noleggio a lungo termine.
Sono già una trentina i veicoli che la utilizzano,
per periodi che vanno da un mese a 3-4 anni.
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"GASOLONE"
O "ELETTRONE"
Con il pieno alla pompa o alla presa di corrente
Dietro alla stessa cabina battono cuori diversi, tutti molto
ecologici: dai diesel Euro 3 al motore elettrico e, prossimamente,
anche a metano. Coi tempi che corrono, è ovviamente
in ascesa la domanda di mezzi a emissioni zero. Alla Effedi
i primi
veicoli a batterie risalgono al '92 e oggi si può ormai
parlare di 2ª generazione per l'"Elettrone" (qui
sopra). Il veicolo ha riscosso un grande successo nello scorso
anno - la sola città di Catania ne ha ordinati
34 per la raccolta dei rifiuti - e ha compiuto un ulteriore
passo avanti in termini di autonomia (da 70 a 90 km), grazie
all'aumentata capacità delle batterie. Per i propulsori
a gasolio,
invece, il passaggio all'Euro 3 ha coinciso con l'introduzione
dei 4 cilindri Peugeot (nella foto in basso) sul "Gasolone
28", mentre per il "35" l'azienda palermitana
resta fedele al 2,6 litri Hyundai. |
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QUESTA SOLUZIONE è senza dubbio l'ideale per le flotte,
mentre nelle aziende medio-piccole bisogna vincere la propensione
dei titolari ad avere la proprietà del veicolo.
I vantaggi sono legati alla certezza dei costi e anchealla possibilità
di noleggiare il mezzo più specializzato per un certo tipo
di lavoro, piuttostoche uno destinato ad un uso più generico.
Per gli Scam, data la loro specificità, un discorso di questo
tipo è da verificare in un futuro più lontano, mentre
dal punto di vista dell'integrazione costruttiva tra le due gamme,
già dal 2003 ci saranno alcuni componenti condivisi, che potrebbero
preludere a un nuovo progetto comune entro il 2007. |
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SCAM
Dietro la faccia
da "ducato"
c'è un vero
fuoristrada |
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EFFEDI
Semplicità e
prezzo ne
hanno fatto
un leader |
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Attualmente
la gamma Scam si articola su due modelli 4x4, uno studiato
per il fuoristrada estremo, con ruote tassellate e rapporti
più corti, l'altro a vocazione appena più
stradale. La cabina è quella del "Ducato",
eventualmente anche doppia a 7 posti.
Due i pesi totali: 3,5 e 5 ton. |
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Il "Gasolone"
esiste in varianti da 2800 e 3500 kg di peso totale a
terra. Il più leggero è disponibile in versione
a trazione posteriore (foto sopra), oppure integrale.
L'ultima evoluzione di questo modello, oltre al motore
diesel aspirato Peugeot, ha guadagnato pure l'idroguida.
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